RITROVATO IL CORPICINO DI DAYANA ARLOTTI

 

E’ stato ritrovato oggi il corpicino della piccola Dayana Arlotti, la bimba dispersa nell’incidente della Costa Concordia.
La bimba aveva solo 5 anni…
Non riesco a trovare le parole, posso solo unirmi al dolore della mamma e mandare un bacio a questo piccolo angelo volato in cielo troppo presto.
Riposa in pace piccola Dayana.
Lia

Qui la notizia: http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/2012/02/22/671507-concordia-dayana-arlotti-trovato-corpo.shtml

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IN RICORDO DI VALERIO VERBANO

Oggi voglio ricordare insieme a tutti voi un altro ragazzo che è stato barbaramente ucciso e strappato all’affetto dei suoi cari in giovane età.
Un ragazzo che aveva ancora un’intera vita da vivere, un ragazzo che è stato ucciso perchè questo mondo, o meglio la gente che abita questo mondo fin dai suoi albori, continua a fare delle differenze e a nutrire gli estremismi che portano a morte e distruzione e a uccidere tutti coloro che vengono a conoscenze di scomode verità.
Valerio era un ragazzo che militava nei gruppi di “estrema” sinistra, un ragazzo che non aveva mai torto un capello a nessuno ma forse senza volere e senza che egli stesso ne fosse pienamente consapevole, pestò i piedi a chi non doveva, a chi sa usare solo violenza per portare avanti i propri principi e ideali e  far valere il proprio IO.
Non è stata infatti una guerra fra bande di destra e sinistra ma una vera esecuzione perchè probabilmente Valerio avevo scoperto qualcosa.
Io non ho conosciuto Valerio ne la sua mamma Carla, anche se quest’ultima la conosco virtualmente, ma dentro di me sento, così come per altre persone e altre tristi storie, un forte legame con loro.
Io so che Valerio non meritava di fare quella fine….la sua famiglia non meritava di vedersi strappare un figlio in quel modo e con ancora una vita davanti da vivere ed è compito di tutti noi ricordare la sua morte ed evitare che gli estremi e i crimini vengano denunciati e mai lasciati a denunciare ad un solo o a pochi individui.
Valerio fu ucciso dentro casa sua, mentre il padre e la madre vennero imbavagliati e immobilizzati per portare a termine quella barbara uccisione.
Io non oso immaginare quello che hanno provato quei genitori ne lo stesso Valerio e anche in questa circostanza, mi sento piccola nel poter portare un gesto d’affetto e di solidarietà a questa mamma che ancora lotta, nonostante l’età e la sua difficioltà fisiche,  affinchè sia fatta piena giustizia al proprio figlio.
Sono trascorsi tanti anni ma il suo ricordo è vivo in coloro che lo conoscevano e lo amavano…
Noi abbiamo imparato a volergli bene da morto ed è per questo che come fratelli o amici che lo hanno conosciuto attraverso la sua mamma e la sua triste e dolorosa storia, dobbiamo ricordarlo con affetto e desiderio di giustizia.
Valerio, ovunque tu sia….
Spero solo che per te sia fatta giustizia e che la tua mamma possa un giorno lasciare questa vita con la certezza nel cuore che i tuoi assassini stanno pagando.
A te Carla, un forte e caro abbraccio in questo giorno di particolare dolore per te nel ricordo di quel triste 22 febbraio che ti tolse il bene più prezioso…tuo figlio.

Lia

 

Qui troverete informazioni su Valerio e la sua tragica fine:

http://www.valerioverbano.it/dblog/storico.asp?s=La+Storia

http://it.wikipedia.org/wiki/Valerio_Verbano

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BUON COMPLEANNO ATTILIO MANCA…NE DONI NE ALTRO…SOLO VERITA’

Ci sono volte in cui una persona pur volendo dire o scrivere qualcosa per qualcuno, non riesce a formulare nulla perchè sente dentro di se che ogni parola, ogni pensiero e ogni gesto d’affetto risulterebbe ripetitivo e per di più “inutile ai fini di una vera svolta per quel  vero riscatto che attendono da anni quel/quei qualcuno che vorrebbero avere più di ogni altra cosa al mondo.
Qel riscatto che si chiama…verità e giustizia.
Questo è quello che è accaduto a me nei giorni scorsi…
Era l’11 febbraio e collegandomi su fb, ma ricordando già dalla mattina quale forte ricordo fosse in sottofondo di questa data, lessi lo stato di Angela Manca…
Lessi le parole di una mamma che ricordava l’omicidio del proprio figlio, quello che è stato ufficialmente presentato agli italiani come un suicidio. Lessi le parole di una mamma che a distanza di 8 anni ancora invocava a gran voce, con dolore e sdegno per il mancato intervento istituzionale, verità e la giustizia.
Lessi le parole di una mamma che ancora una volta ricordava il figlio ucciso da chi voleva che quel prezioso medico mantenesse il silenzio su un presunto intervento fatto dal giovane urologo al Boss Provenzano, senza che lo stesso Attilio sapesse chi fosse quell’uomo.
Lessi parole di dolore al quale non ho saputo per la prima volta rispondere con alcun gesto di solidarietà.
Mi è pesato, ma non riuscivo a fare altro e infatti quel giorno mi collegai la mattina su fb ma lo chiusi e lo riaprì il giorno dopo.
Ho sbagliato, si ho sbagliato perchè se è vero che Angela e i suoi familiari attendono quel riscatto con la verità e la giustizia è anche vero che una parola, un solo gesto d’affetto portano nel loro cuore ancora fiducia e speranza perchè quando si è soli amici miei non si va da nessuna parte, mentre se si è in tanti ed ognuno con la propria, piccola o grande parte, si va lontano e si scalano le vette più ripide raggiungendo la meta.
Ma quella mattina…troppo dolore, troppa rabbia, troppo senso d’impotenza per scrivere!!
Non so perchè la morte di questo giovane ragazzo mi abbia colpito così tanto, non so perchè lo sento molto vicino a me me, sentendolo addirittura come un fratello perso per mano di gente ignobile, non so perchè sento Angela, la sua mamma come una persona che conosco da sempre, ma so che quell’11 febbraio 2012 restai in silenzio, pensando intensamente quel mio “fratello” e la sua mamma e pregando il Cielo e la vita stessa che potessero rendergli giustizia in questa vita e adesso.
Nei giorni successivi a questo 11 febbraio, decisi di mettere questo video in suo ricordo…video che posto pure qui affinchè sentiate il dolore attraverso le parole di questa donna, di questa mamma…

Oggi invece che ricordiamo il giorno della sua nascità ho deciso di scrivere questo post e di mandare a voi che leggete un messaggio di speranza e di unione verso una lotta comune per la verità e la giustizia.
Voglio farvi ricordare di Attilio medico, di Attilio uomo poeta che scriveva cose bellissime, di Attilio figlio che amava la sua famiglia, di Attilio amico vostro, mio, nostro che vorrebbe da tutti noi un solo regalo oggi nel giorno del suo compleanno….
LA FORZA E L’UNIONE PER LA GIUSTIZIA E LA VERITA’!
Si amici miei….che giustizia e verità siano sempre le nostre parole d’ordine e che la solidarietà e l’affetto a chi ha perso ingiustamente il proprio caro siano da parte nostra costanti e veri.
Sapete come mi piace immaginare Attilio ovunque si trovi?
Come un’anima che cura quelle anime che varcano la soglia di un mondo che ancora non conoscono e che come un vero medico sa fare, assisterli fino allo loro piena e presa consapevolezza di un nuovo passaggio.
Auguri Attilio….auguri “fratello” mio.

Qui la storia di Attilio Manca:http://www.attiliomanca.it/urologo/

Concludo con questa frase di Attilio:

“Spero che la ricerca non venga interrotta per continuare a vivere nei miei successori e soprattutto ,spero che qualcuno un giorno possa trovare la verità, per non vanificare me e millenni di generazioni umane.”
Attilio Manca.

Ed io aggiugo caro Attilio, che chi come me sta vivendo la sofferenza della malattia ma ha anche la speranza che la ricerca possa fare passi in avanti, sa benissimo di aver perso oltre che un uomo-amico, anche una perla preziosa della medicina perchè il tuo desiderio, la tua dedizione e la tua determinazione nella ricerca medica, segna gran perdita per l’intera umanità che aspetta sempre la verità su quei mali che ci stanno distruggendo giorno dopo giorno.

Lia

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FIRMATE LA PETIZIONE

QUI LA PETIZIONE DA FIRMARE E DA DIVULGARE.
Conto su di voi….

http://www.petizionionline.it/petizione/lettera-al-presidente-del-consiglio-mario-monti-su-la-situazione-dei-malati-con-l-abbattimento-del-modello-isee-reumatici-autoimmuni-e-ogni-individuo-malato-indigente/6164

 

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EGREGIO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MARIO MONTI…..


Carissimi amici, lettori e cittadini italiani, quanto segue è una lettera che ho intenzione di mandare al Sen.Prof.Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti, alla Prof.ssa Ministro Elsa Fornero ( Ministro per il Lavoro e le Politiche Sociali ) al Prof. Renato Balduzzi ( Ministro della Salute ) e al Sen. Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sull’abolizione del mondello ISEE e lo stato d’indigenza e malattia in cui versano molti italiani ma che non sono inseriti in tabella d’esenzione.
A seconda del riscontro che avrò, già a partire dal Blog e da Fb è mia intenzione istituire una petizione.
Questo il testo:

Alla cortese attenzione
Sen. Prof. Mario Monti
Presidente del Consiglio dei Ministri
p.c. Prof.ssa Elsa Fornero
Ministro per il Lavoro e per le Politiche Sociali
p.c. Prof. Renato Balduzzi
Ministro della Salute
e.p.c. Sen.Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

OGGETTO: LA SITUAZIONE DEI MALATI CON L’ABBATTIMENTO DEL MODELLO ISEE. REUMATICI,AUTOIMMUNI, E OGNI INDIVIDUO MALATO INDIGENTE

Egregio Presidente del Consiglio dei ministri Mario Monti,
chi le scrive è una cittadina italiana che aveva riposto in lei la speranza di vedere risolti, ovviamente non in tempi brevi, in quanto ritengo che nessun uomo sia mago o salvatore della Patria, e non senza sacrifici, i problemi che affligono il nostro Paese, ma di sacrifici io ne sto vedendo fare fin troppi, ma soltanto ad una popolazione già abbastanza martoriata.
Sono cosciente della situazione in cui versa la nostra povera Italia e delle misure urgenti che andavano intraprese per colmare quelle lacune e quei disastri lasciati nei vari anni da una classe politica egoista e privilegiata, ma ciò che non mi aspettavo era la sua scarsa considerazione di ciò che voglia dire o la valenza che ha assunto ormai nel nostro Paese, la parola indigenti.
Un tempo, e questo lei me lo può insegnare, la parola indigenti voleva dire…”POVERI”, nel tempo grazie ad un sempre più eccessivo divario delle classi sociali, (POVERI E RICCHI ) favorito dalla disoccupazione, dall’entrata in vigore dell’Euro e ai mancati controlli sui rincari dei beni di prima necessita ecc…,quel termine ha racchiuso una enorme fetta della popolazione italiana che deve, e sottolineo deve, decidere ad ogni inizio mese se pagare le bollette, l’affitto casa o mutuo, curarsi o mangiare.
Quando venne istituito il modello ISEE non fu certo un atto sconsiderato ma un’azione, a mio parere coscienziosa, che prevedeva una agevolazione per quelle famiglie che dovendosi adeguare all’entrata in vigore dell’Euro e ai vari approfittamenti e ai mancati controlli e grazie ad una serie di errori compiuti dai nostri dirigenti politici, poteva quanto meno curarsi, avendo garantito altresì quel valore costituzionale citato all’art.32 fondamentale e prezioso per ogni cittadino italiano.
ART.32 Cost.
“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”
Lei, Presidente, questo diritto ce lo sta togliendo, perchè se è vero che:
- i bambini di età inferiore e con un reddito familiare al di sotto dei 36.151,98 euro, che i
-Disoccupati e loro familiari a carico appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico e che i
-Titolari di pensioni sociali e loro familiari a carico e che i
-Titolari di pensioni al minimo di età superiore a sessant’anni e loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico
E’ pure vero che tanta altra gente in queste ore sta piangendo perchè, come se non bastassero le difficoltà quotidiane per riuscire a portare del pane a casa, sperare di non essere licenziato e cercare di capire con priorità assoluta cosa debba essere pagato e cosa lasciare in arretrato perchè uno stipendio da operaio non basta più in un nucleo familiare composto da 5 o 6 persone, ci si è aggiunta una negazione a quello che è un nostro diritto fondamentale.
Sa quanta gente deciderà di non fare più esami e di non acquistare farmaci necessari perchè dovrà scegliere dove spendere quei miseri soldi che ha a disposizione?
Sa quanta gente salterà visite già programmate da mesi e mesi perchè non potrà pagare quella visita specialistica che riportano ancora l’esenzione (E01 ) e che potrebbe salvarle la vita o migliorare la qualità della stessa?
E a quanto già scritto di cui sopra le voglio aggiungere, che i servizi sanitari, avvertiti a mezzo “informativa” ( consta a me questa mattina ) non sanno come risolvere, in tempi così ridotti, il passaggio dagli ISEE a quello che è un’autocertificazione su impegnative datate retrattivamente all’entrata in vigore del decreto ministeriale.
Caro Presidente Mario Monti, le aggiungo inoltre altri due “semplici” disagi che dovrà affrontare il cittadino malato per amore del risanamento del defici e della Patria:
1) Code chilometriche agli sportelli ticket perchè quando era in vigore l’ISEE, bastava una firma del beneficiario presso l’ambulatorio dello specialista, adesso invece dovranno passare tutti per la cassa ticket e questo per chi è già sofferente è un vero e proprio calvario.
2) Molta gente che oggi soffre di patologie non ancora accertatate e quindi non esenti per patolgia e che non rientra nei parametri da lei imposti, dovrà decidere se continuare i suoi accertamenti con il rischio di rimanere indebitato o di andare a chiedere l’elemosina o lasciar perdere, ed una patologia che oggi grazie all’immediato e tempestivo apporto farmacologico può migliorare la qualità della vita del soggetto potrebbe diventare mortale domani. Le sto parlando delle malattie autoimmini per esempio, di quelle reumatiche e di tante altre malattie rare che vengono accertate nel tempo.
Io caro Presidente ho dovuto trascorrere 3 anni della mia vita girovagando per gli ospedali, effettuando vari ricoveri e varie prestazioni specialistiche per arrivare ad una diagnosi di malattia rara solo nel 2009 e ancora adesso sono in fase di accertamenti, non solo per monitorare la stessa, ma perchè si sono aggiunte altre patologie invalidanti che però ahimè non sono tutte inserite in tabella d’ esenzione, come la FIBROMIALGIA ,la M.I.C.I. ( infiammazione cronica dell’intestino…preludio di Morbo di Crohn o R.C.U. ) o sospetto di MALATTIA DEMIELINIZZANTE, che richiedono un monitoraggio temporale,con la consegueza, che gli esami diagnostici per appurare tali condizioni dovrò probabilmente pagarli.
E non sarebbe poi chissà quale guaio o suicidio economico pagarli, se già non fossi già costretta a pagare cifre esorbitanti per alcuni farmaci necessari, ma che rientrando in fascia C sono costretta ad acquistare di tasca mia, così come sono stata “obbligata” a pagare un’altra serie di prestazioni sanitarie private, dato che per poterle fare nelle strutture pubbliche bisogna aspettare dai 3 ai 6 mesi nella migliore delle ipotesi. E quello che è valso e vale per me, vale per milioni di italiani.
Lei non ha la più pallida idea di cosa voglia dire star male, rinunciare al proprio lavoro, dover alzarsi la mattina e sperare che sia un giorno meno invalidante di un altro, sperare che ti venga riconosciuta l’invalidità per percepire un minimo di pensione per sopperire alla mancanza di lavoro che hai dovuto con dolore e rimpianto abbandonare mentre sai per certo che per anni e anni ciechi che guidavano la macchina percepivano la pensione e che parlamentari che nemmeno presiedevano alle sedute percepivano più di quanto possa percepire un operaio in 5 mesi di lavoro.
Io sono stanca caro Presidente, noi siamo stanchi ed è per questo che oggi ho deciso di scriverle e di accogliere le lamentele di ogni individuo che vorrà associarsi a questo mio grido disperato.
Inoltre e con questo concludo…
In questi anni, dal mio medico di base e dai vari specialisti mi è stato detto che data l’agevolazione del mio modello ISEE ( E01 )e che l’esenzione per la mia patologia (RMGO10) avrebbe dato le stesse agevolazioni, potevo pure non presentare la domanda di esenzione e così ho fatto , ma oggi mi ritrovo senza ISEE, ne esenzione per patologia perchè il suo tempestivo inserimento in questa manovra che va a colpire le fasce più deboli della popolazione mi ha lasciata scoperta e domani che avrò una visita specialista programmata da mesi ( 4 mesi ) dovrò decidere se annullarla o se rischiare autocertificandomi che sono affetta da..” ” e aspettare che uno dei due paghi l’errore.
ME O LO STATO….
Penso di avere già deciso….domani farò la visita, dichiarerò la mia condizione e usufruirò della prestazione, e quello che succederà dopo lo vedremo. Glie lo sto comunicando anticipatamente…è una sorta di autodenuncia la mia, perchè non mi piacerebbe essere considerata un evasore dato che da anni lotto nel web per denunciare ogni abuso e per chiedere la verità su questioni criminose nel nostro Paese, ma non voglio nemmeno rinunciare alla possibilità di poter star meglio per seguire i miei figli nell’arco di questa vita e di vivere questa al meglio nonostante i miei handicap.
Le comunico anche che questa mia sarà portata a conoscenza della Prof.ssa Elsa Fornero, Prof. Renato Balduzzi e del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e sarà inoltre, oggetto di petizione e inserita pubblicamente sul mio blog: http://angelinterrae.altervista.org/
Spero tanto che il mio appello, seguito da quello di milioni di italiani venga ascoltato.
Distinti saluti
Rosalia Scordi

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QUANDO TI METTONO A TACERE……

Guasto tecnico?
Cattiva connessione?
Virus sul pc?
Manutenzione del social network FB?
Mah….sarà, ma tutti riescono a connettersi a FB tranne me.
Posso andare ovunque, navigare liberamente sull’oceano del web, ma su FB nemmeno mi carica la pagina, mentre sia mio marito, che i miei figli che alcuni amici possono farlo tranquillamente nelle stesse ore!
MISTERO!!
Fatto sta che dopo aver scritto in questi ultimi giorni suL MOVIMENTO DEI FORCONI, o meglio su questa Italia che va a rotoli e la mia approvazione ad un qualsivoglia rinnovamento delle coscienze e (speriamo ) della classe politica, e su EMANUELA ORLANDI,  ecco che avvengono i misteri.
C’è da pensare che quando pesti i piedi a qualcuno, il minimo che ti devi aspettare è proprio questo…CENSURA! BLOCCO!
Ma il punto è…a chi ho dato fastidio?
Sono anni che scrivo e una cosa del genere non mi è mai capitata. Ho si, ricevuto alle volte messaggi poco gradevoli, si, ho avuto qualche difficoltà alle volte a connetermi a FB ma è sempre stato molto limitato e attribuibile ad una manutenzione dello stesso.
Adesso invece, perchè sta succedendo? E soprattutto, perchè non mi viene notificato un eventuale blocco?
Ho la sensazione, ma non essendo un webmaster non lo posso dire con certezza, che sia il mio indirizzo IP ad avere qualche controllo….ops’…problema!
Eh si, perchè posso loggarmi dove voglio, tranne che su FB del quale mi chiede ( quando riesco ad aprire la pagina) la registrazione, come se non fossi iscritta e quando provo ad iscrivermi mi annulla la pagina.
Ora mi chiedo…io scrivo sulla pedofilia, ma sinceramente non credo che un pedofilo segnali il mio sito o il mio account per farlo bloccare.
Scrivo della mafia da tanto e non credo che stiano a pensare a me e al danno che potrei procurargli scrivendone male e incitando il popolo ad alzare la testa, perchè sono un piccolo pesciolino che naviga sul web e gli squali nemmeno mi considerano.
E allora….chi sarà mai? Chi c’è dietro a tutto questo?
Non so nemmeno se questo post riuscirò a pubblicarlo, dato che è da stamattina che provavo a loggarmi e non ci riuscivo, così come da utente esterna ho provato a condividere qualche articolo dal sito a FB e me lo annulla, ma ciò che conta è che ho avuto la conferma.
Si, la conferma che quando sei sulla strada giusta c’è sempre qualcuno che cerca di farti inciampare, di farti deviare e di metterti a tacere.
Un abbraccio e spero a presto
Lia

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MAFIOSI? FASCISTI? ESTREMISTI? NO!….SICILIANI STANCHI!

Se la sinistra dice e pensa che dietro questo movimento di gente onesta e che non ce la fa più, che ci sia dietro la mafia o i fascisti, che scenda in piazza, che si unisca a noi, che vengano ad ascoltare i nostri pianti, che vengano a dire loro ai bambini che un padre siciliano non ha più i soldi per mandare un figlio in gita con la scuola o acquistargli i libri….VENGANO QUI…E SI UNISCANO AL CAMBIAMENTO INVECE DI FARE SEMPRE TANTA DEMAGOGIA E VANTARSI DELLA PROPRIA ( MORTA) IDEOLOGIA!
BASTA!!
Oggi leggevo un aggiornamento di stato su FB del gruppo PEPPINO IMPASTATO ( Ora ditemi che sono fascisti loro ed io espatrio!)che riporto qui:
Non c’è solo forza nuova. C’è pure l’estrema sinistra. C’è la lega. C’è l’IDV. C’è il PD. E ci sono tanti altri politicanti che stanno provando a cavalcare l’onda, strumentalizzando la protesta nella speranza di ottenere qualcosa di utile al loro sporco tornaconto. La verità è che per le strade, nei caselli autostradali e in tutti gli altri presidi di manifestazione c’è solo tanta gente abituata ad alzarsi alle 6 del mattino per andare a lavorare. Ci sono studenti stanchi di un sistema scolastico deficitario. Ci sono imprenditori con l’acqua alla gola. Ci sono ragazzi con una laurea e una specializzazione disoccupati. Ci sono padri di famiglia, giovani, donne e bambini, tutta gente che PRESCINDE dalle logiche di partito e che non accetta compromessi quando si parla di rispetto dei diritti. C’è un intero popolo VOGLIOSO DI RISCATTO che sta alzando la voce, chiedendo solo di essere ascoltato.

http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=10150608105352674&id=40438522673

L’ANSA oggi riporta questa notizia:
SCIOPERO TIR: STUDENTI SICILIANI CON GLI AUTOTRASPORTATORI (ANSA) – PALERMO, 19 GEN – Attraverso i social network gli studenti siciliani hanno dato vita a un coordinamento, spontaneo e apartitico denominato ‘Studenti siciliani in Lottà, in appoggio alla protesta dei lavoratori delle varie categorie, protagonisti della rivolta in atto in Sicilia. Domani gli studenti siciliani delle scuole superiori diserteranno le aule e si riverseranno nelle piazza di tutta l’Isola. «In particolare – si legge, in una nota – gli studenti si uniranno ai blocchi stradali dislocati nelle varie provincie siciliane. A Palermo si raduneranno alle 10, in piazza Indipendenza, per protestare contro l’incapacità del governo regionale di difendere i legittimi interessi del territorio, delle categorie e dei lavoratori siciliani». Il coordinamento ‘Studenti siciliani in lottà, inoltre, annuncia che, dalla prossima settimana, occuperanno le scuole, qualora le richieste del comitato ‘Forza d’urtò non dovessero essere accolte. (ANSA). COM-FAN 19-GEN-12 10:56..

Ora vi chiedo…MAFIOSI? FASCISTI? ESTREMISTI?
NO!! SICILIANI STANCHI! SICILIANI CHE SI VOGLIONO RISCATTARE E CHE VOGLIONO LANCIARE UN GRIDO PER IL CAMBIAMENTO A TUTTA L’ITALIA.

Vi invito inoltre a seguire stasera : Servizio Pubblico di Santoro in Sicilia

Qui troverete l’articolo: http://www.lavika.it/2012/01/movimento-dei-forconi-servizio-pubblico-di-santoro-in-sicilia/

I nostri amici Nisseni parteciperanno all’evento:

http://www.facebook.com/events/353593011318150/

Lia

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19 GENNAIO….A TE ROCCO….A TE PAOLO…

Due uomini, due eroi, due persone comuni ma fuori dal comune.
Due uomini che sono nati nello stesso mese e nello stesso giorno ma non nello stesso anno.
Due uomini che per il loro forte senso del dovere e per il loro amore per la giustizia sono morti nello stesso mese ma non nello stesso anno.
19 Gennaio 1925 nasce Rocco Chinnici
19 Gennaio 1940 nasce Paolo Borsellino
29 Luglio 1983 muore Rocco Chinnici
19 Luglio 1992 muore Paolo Borsellino.
Oggi voglio ricordarli in occasione del loro compleanno attraverso alcune brevi loro dichiarazioni e insegnamenti.
Rocco Chinnici diceva…

- «Parlare ai giovani, alla gente, raccontare chi sono e come si arricchiscono i mafiosi fa parte dei doveri di un giudice. Senza una nuova coscienza, noi, da soli, non ce la faremo mai».
-“Riprendendo le fila del nostro discorso, prima di occuparci della mafia del periodo che va dall’unificazione del Regno d’Italia alla prima guerra mondiale e all’avvento del fascismo, dobbiamo brevemente, ma necessariamente premettere che essa come associazione e con tale denominazione, prima dell’unificazione, non era mai esistita in Sicilia”, e più oltre aggiunge: “La mafia … nasce e si sviluppa subito dopo l’unificazione del Regno d’Italia”.»

Paolo Borsellino diceva…
- « All’inizio degli anni Settanta Cosa Nostra cominciò a diventare un’impresa anch’essa. Un’impresa nel senso che attraverso l’inserimento sempre più notevole, che a un certo punto diventò addirittura monopolistico, nel traffico di sostanze stupefacenti, Cosa Nostra cominciò a gestire una massa enorme di capitali. Una massa enorme di capitali dei quali, naturalmente, cercò lo sbocco. Cercò lo sbocco perché questi capitali in parte venivano esportati o depositati all’estero e allora così si spiega la vicinanza fra elementi di Cosa Nostra e certi finanzieri che si occupavano di questi movimenti di capitali, contestualmente Cosa Nostra cominciò a porsi il problema e ad effettuare investimenti. Naturalmente, per questa ragione, cominciò a seguire una via parallela e talvolta tangenziale all’industria operante anche nel Nord o a inserirsi in modo di poter utilizzare le capacità, quelle capacità imprenditoriali, al fine di far fruttificare questi capitali dei quali si erano trovati in possesso »

(Paolo Borsellino, in quella intervista)’intervista ai giornalisti di Canal+ Jean Pierre Moscardo e Fabrizio Calvi (21 maggio 1992)

- “La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.”

- “Mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia, la mafia non si vendica. Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri”.

- “Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio: o si fanno la guerra o si mettono d’accordo.”

Notizie tratte da Wikipedia.

Rocco, Paolo, le vostre parole, adesso sono le nostre, le vostre idee camminano con le nostre gambe e riusciremo a rendere questa terra bellissima e libera dalla Mafia…
Non so quando e non so come, ma i siciliani onesti riusciranno a fare la differenza!!
Lia

Pubblicato in 19 Luglio 1992, Magistrati eroi, Paolo Borsellino, Rocco Chinnici, Uomini giusti, Vittime di Mafia | Contrassegnato , , | 3 commenti

I FORCONI…..NON CHI C’E’ DIETRO, MA CHI CI STA METTENDO LA FACCIA E LA PELLE

Per 50 anni la Sicilia è stata nelle mani di una classe politica che l’ha distrutta, sfruttata e umiliata.
Chi ha permesso tutto ciò? I Siciliani!
Tutti? No!!
Mi sono chiesta tante volte come sia stato possibile che in tutti questi anni il popolo siciliano abbia permesso questo scempio, ma è pur vero che allo stato attuale bisogna cercare di far cambiare questo sistema di cose.
Il movimento dei forconi, forza d’urto o chiunque sia…
Io non so chi ci sia dietro, ma so quello che vedo e sento. Vedo uomini e donne scioperare senza esibire nessuna bandiera politica, vedo persone che non sanno nulla di chi ci sia dietro a questa protesta ma sanno bene cosa li spinge a protestare. Io so cosa mi spinge a protestare contro la fame e la sete che ha prodotto la classe politica nella mia terra.
Non facciamoci ingannare da chi rivendica la propria appartenenza a questo movimento, non facciamoci intimidere dal silenzio dei media.
Nessuno ne parla…pochi sono coloro che stanno capendo e divulgando quello che sta succedendo in queste ore in Sicilia, ma forse non sanno che alcuni blocchi sono già a Reggio Calabria e Catanzaro. Roma si sta unendo, tanto che da oggi su fb c’è un movimento denominato “I FORCONI DI ROMA”.
C’è chi definisce questo evento come le 5 giornate di Sicilia :  http://ilcorsivoquotidiano.net/2012/01/17/rivoluzione-sicilia-movimento-dei-forconi/
Chi i nuovi Vespri… http://www.italiah24.it/regioni/sud/sicilia/88972/sicilia-in-tilt-per-lo-sciopero-dei-tir-i-nuovi-vespri-siciliani-del-movimento-dei-forconi.html?fb_comment_id=fbc_10150512105263702_21560876_10150512135378702

C’è chi vuole invece associare i tantissimi uomini, agricoltori, commercianti, imprenditori, studenti ecc.. a Forza Nuova…
Che dire….io torno a ridire che posso parlare di ciò che vedo e sento, e quello che vedo e sento non è chi ci sta dietro, ma chi ci sta davanti, a destra, a sinistra a inizio e fine cortei, e sono persone che vogliono solo dire basta, che vogliono solo poter vivere onestamente e portare da mangiare alle proprie famiglie senza doversi indebitare per farlo o suicidarsi perchè senza più speranza.
Lottiamo per la nostra salvezza, lottiamo per riprenderci la nostra amata terra e per smuovere l’Italia intera contro questo sistema di cose.
Questo è il mio pensiero.
Non appartengo a nessun partito politico, non sono di destra ne di sinistra….io sono me stessa, una libera cittadina, nonchè una figlia di questa splendida terra, la Sicilia e spero semplicemente di poterla consegnare nelle mani dei miei figli come un gioiello prezioso e non un’isola ricoperta da una coltre di omertà, imbrogli e mafia.
Lia

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NAVE CONCORDIA…..”L’EROE MUSICISTA”

 

Tutte le brutte notizie mi lasciano un’amaro in bocca, sgomento e senso d’impotenza, ma alle volte ce ne sono alcune che non mi permettono nemmeno di scrivere due parole e non solo per la drammaticità dell’evento in se ma perchè sento ribollire dentro di me qualcosa che se solo lasciassi fluire attraverso le parole in uno scritto sul mio blog andrei certamente incontro a querele o altro, e allora aspetto.
Si, aspetto che si raffreddi la rabbia e cerco di trovare un punto d’approdo attraverso il quale maturo il desiderio di rivedere quella stessa notizia da un altro punto di vista, e così è stato per la tragedia avvenuta in mare lo scorso 13 gennaio.
All’inizio l’unica cosa che cercavo di capire, era quanto fosse grave questo disastro, quante persone si stavano salvando e quante ahimè non ce l’avrebbero fatta.
Poi pian piano le domade aumentavano, così come l’incredulità per avere appreso, sia che il comandante della Nave Concordia avesse lasciato la nave, sia della velocità con la quale navigava a pochi metri dalla costa, sia il ritardo con il quale è stato lanciato l’allarme.
In questi giorni ho seguito passo dopo passo la situazione e a quelle domande se ne sono aggiunte tante altre, come lo sconcerto per avere appreso che si è trattato di un “errore umano”.
O meglio….leggerezza, codardia, il non rispetto di un codice etico nonchè comportamentale,spregiudicatezza e chi più ne ha più ne metta del Comanante Schettino.
Si è parlato del “Comandante Coniglio”, quando io lo avrei definito in altro modo, dato che ho sempre saputo che sono i topi per prima ad abbandonare una nave quando sentono che potrebbe affondare…
Per non parlare del giro sul web e nelle televisioni che sta facendo la telefonata tra la Capitaneria di Porto e il Comandante…
Ecco, mi sto facendo riprendere dalla rabbia e dalle domande e invece non è di questa che voglio nutrire me e voi e non era di queste affermazioni o domande che volevo scrivere, ma quanto il ricordare le vittime, i dispersi, gli eroi, gli scomparsi e ogni persona che da questa storia ne è uscito traumatizzato ed inviare ai familiari delle vittime nonchè ai superstiti tutta la mia solidarietà e il mio affetto.
Delle tante storie che vengono risportate sui i media, ne voglio riportare una che a mio parere deve essere ricordata al posto della codardia del Comandante.
La storia di Giuseppe Girolamo, un batterista che risulta tutt’ora fra i dispersi e che probabilmente è morto per aver salvato un bambino, lasciandogli il suo posto sulla scialuppa.
L’ultima volta è stato visto sul ponte e testimoni raccontano che aveva un posto sulla scialuppa ma che lo ha lasciato ad un bambino.
Giuseppe era imbaracato come batterista della band Dee Dee Smith.
E’ di lui che voglio ricordarmi e non del Comandante Schettino, tanto di lui se ne occuperà la magistratura, la quale spero possa fare veramente luce oltre che sulla sua responsabilità ( IRRESPONSABILITA’ SAREBBE IL CASO DI DIRE!!!) anche sulla compagnia stessa e sull’accaduto.
Giuseppe, non ti conoscevo, e probabilmente mai ti conoscerò ma ovunque tu ti trova, voglio che tu sappia che un giorno quando i miei figli più piccoli mi chiederanno di raccontargli della tragedia della nave Concordia, sarai ricordato come “l’eroe musicista”.
Lia

 

Notizie su Giuseppe Girolamo tratte da http://www.cadoinpiedi.it

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